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    April 21

    Concerto Marlene

    Giovedì 17 Aprile i biglietti e gli umori sono pronti per il concerto dei Marlene Kuntz al Palabrescia.
    Sapevamo a cosa saremo andati in contro, Cristiano ha dichiarato che i loro concerti adesso saranno tutti così: "...Il teatro predispone a un ascolto più riflessivo e intimo che condiviso e esplosivo, e per questo ascolto ci si mette buoni buoni e seduti: il contrario di un aspetto vitale delle ritualità rock, che consiste nell'accalcarsi davanti a un palco, mescolare la propria fisicità con gli altri, unire musica e chiasso della corporeità in un'esperienza sensuale inscindibile." Così arriviamo con un considerevole anticipo in questo tendone adibito a teatro e riusciamo ad accapparrarci i posti in terza fila.
    I posti cominciano a occuparsi, ma il teatro non si riempie purtroppo.. D'altra parte gli italiani preferiscono ascoltare Vasco Rossi.. ahimè..
    Verso le 21.10 le luci si spengono, il tendone rimane chiuso e una voce maschile recita le parole di Vladimir Nabocov tratte dal romanzo -La vera vita di Sebastian Knight- : "Non posso fare a meno di pensare che nell’amore ci sia qualcosa di essenzialmente sbagliato. Tra amici si litiga, o ci si perde di vista, e anche tra parenti stretti, ma non c’è questo spasimo, questo pathos, questa fatalità che sta attaccata all’amore. L’amicizia non ha mai l’aspetto della condanna. Perché dunque l’amore è così misteriosamente esclusivo? Si possono avere mille amici, ma si può amare una sola persona."
    In realtà il testo è molto più lungo ma l'essenza è questa.
    E il nuovo album UNO proprio a questa essenza si riferisce, lo dimostrano le parole del testo :"C'è qualche cosa di sbagliato nell'amore. C'è che quando finisce porta un grande dolore. Perché quando un'amicizia muore non c'è questo spasimo che sa di tremenda condanna?"
    La voce si ferma e si apre il sipario. Cominciano a suonare e per le prime due canzoni mi rendo conto di essere immobile, con la bocca aperta come un pesce lesso. Attonita e contemporaneamente emozionata, poco ci manca che mi scendano le lacrime dagli occhi. Penso "non ho mai visto nessuno suonare con tanta passione, con tanta anima". Poi mi riprendo ma l'emozione di vedere lui suonare e cantare in maniera così straordinaria a 10 metri da me, pervade per tutta la serata.
    Solo il teatro regala tanto pathos.
    Nonostante il fervore e la scelta di alcuni brani storici e amatissimi come AMEN, BELLEZZA, INELUTTABILE, L'ESANGUE DEBORAH, NUOTANDO NELL'ARIA, NEGLI ABISSI FRA I PALPITI, SCHIELE LEI E ME, il pubblico è fermo non si agita sta seduto sulle comode poltroncine rosse ad ascoltare cò tanta bravura, e questo è decisamente rispettoso nei confronti dei merlene che tanto hanno cercato di arrivare al teatro nonostante la difficoltà e il rischio di perdere parte del pubblico che magari ama un concerto rock vecchio stile. Ma loro hanno avuto il coraggio di osare e questo merita rispetto e fiducia, visto che poi il risultato è ottimo! D'altra parte i testi sono poetici, anzi, sono vere e proprie poesie per questo è necessario ascoltarli con una certa tranquillità e concentrazione e per questo il teatro è il luogo ideale.
     
    A proposito di poesia.. Forse qualcuno si è accorto della bravura di Cristiano, della sua innata propensione per la scrittura. E meno male.
    La Rizzoli ha infatti pubblicato il suo libro "I vivi" e proprio ieri Cristiano è venuto qui a Verona in Piazza Erbe a presentarlo grazie all'ausilio della fnac. La sua umiltà nel "non ritenersi" uno scrittore ma un musicista che prova anche a scrivere, è stata la dimostrazione del fatto che la genialità non va mai ostentata, altrimenti scompare. Ovviamente c'ero anch'io, e non posso che postare sul blog sia le foto del concerto sia quelle della presentazione.
     
    Grazie Marlene, voi siete la dimostrazione in carne ed ossa che la musica italiana ha ancora tanto da darci, siete la luce in questo star system musicale noioso e monotono.